lunedì 7 maggio 2007

DIMISSIONI

Cari Amici


 


   questa sera un esponente dell'Associazione Cuminetti, proprietaria del giornale carteBollate,  ha comunicato al Direttore che a seguito della notizia data in modo erroneo del morto in carcere della scorsa settimana si rendono indispensabili le sue dimissioni. Il Direttore ha accettato la richiesta dell'Associazione Cuminetti, di cui è socio. Con la pubblicazione del prossimo numero di carteBollate, cui farà seguito il  supplemento in lingua araba, attualmente in fase di stampa, cessa  la collaborazione del Direttore con la redazione del giornale. A Bollate il DIrettore era arrivato il settembre scorso a seguito delle dimissioni del precedente responsabile, Adriano Todaro. Il DIrettore ringrazia quanti hanno collaborato con lui in questi mesi per redigere il giornale, i redattori interni, il  grafico Alessandro De Luca,  Adriano Todaro,  Francesco Rocchi, chi ha donato computer, chi ha fornito assistenza tecnica e morale, chi ha suggerito idee come Franco Corleone, Paolo Gambescia, Gaetano Pecorella,  e altri.   Ringrazia anche il giornale La Repubblica che ha fornito alla redazione gli strumenti indispensabili per restare aggiornati e ha contribuito non poco a creare un'atmosfera positiva intorno al problema della detenzione.  Ringrazia anche gli amici che hanno fornito il supporto tecnico per la realizzazione di questo blog, che come il giornale passerà sotto la gestione del nuovo Direttore, al quale vanno già sin da ora i migliori auguri.. 


                                            L'ex Direttore

2 commenti:

  1. La notizia delle dimissioni mi rattrista molto. Perchè sconforta vedere che alcuni uomini non consentono ai loro simili di poter commettere un piccolo errore che si è riconosciuto e ha avuto la forza di rendere noto. Sconforta tanto più se questi stessi uomini, giudicanti, hanno avuto il privilegio di poter avvicinare e "formare" coloro che, per il proprio sbaglio pagano un tributo alla società.

    Dedico le parole di David Grossman, in un discorso tenuto nei giorni scorsi al Pen Club di New York, al nostro Direttore. L'ho ritrovato in queste righe:" Noi scrittori conosciamo momenti di sconforto e scarsa autostima. La nostra arte, fondamentalmente, è un'attività di scomposizione della personalità e di rinuncia ad alcuni dei meccanismi di difesa umana più efficaci. Noi trattiamo, di nostra volontà, alcuni dei materiali dell'anima più coriacei, più brutti e più difficili da maneggiare. Il nostro lavoro ci porta ripetutamente ad essere consapevoli dei nostri limiti, sia come uomini che come artisti. Eppure è questa la cosa meravigliosa, l'alchimia che si crea in ciò che facciamo: in un certo senso, nel momento in cui prendiamo la penna in mano, o la tastiera del computer, non siamo più vittime impotenti di tutto ciò che ci asserviva, o ci sminuiva, prima che cominciassimo a scrivere. Noi scriviamo, siamo molto fortunati. Il mondo non ci si chiude intorno, non diventa più angusto". David Grossman, la Repubblica, 8 maggio 2007.



    Grazie Direttore



    gabriella

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  2. Carissimo Direttore,

    quando questa mattina, quando ho ricevuto telefonicamente la notizia del tuo "siluramento" mi sono domandato quale callo tu avessi pestato e a chi.



    Se mi permetti, se mi permettete tutti, trovo queste dimissioni un atto semplicemente dovuto, perché quando si sbaglia si deve avere il coraggio di pagare il conto.

    Sempre se mi permetti, trovo che rifiutare le tue dimissioni sarebbe un atto altrettanto dovuto, perché la valutazione dell'operato di una persona tramite un singolo episodio ignorando invece la complessività del suo lavoro, la trovo - passami il termine, tipicamente redazionale - una cazzata.

    Mi correggo: una decisione viziata da scarsa attenzione.

    Lo traduco: una vigliaccata.



    Detto questo, e detto di cuore e d'istinto, pur non contando assolutamente nulla in questa vicenda, lascio alla lettura dell'intervento di Adriano Todaro le conclusioni che mi vedono assolutamente d'accordo con lui nel sostenere Gianfranco, che ancora una volta ringrazio per avere permesso anche a noi di partecipare a questa breve esperienza: mi auguro che CarteBollate possa avere un futuro coerente e che il blog possa continuare a svolgere la sua modesta attività di supporto, perché "Quando chiude un giornale, muore sempre un pezzetto di libertà". Mi auguro che tutto questo possa svolgersi sempre sotto la guida delicata e armoniosa cha abbiamo sin qui conosciuto e che porta, inevitabilmente, l'impronta voluta dal Direttore.



    Poi, avendoti conosciuto, penso che tu sia una persona straordinaria. Ma questo è un altro argomento.



    Ti saluto ancora più caramente che in passato

    Marco Tracinà

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